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Cena benefica 3 dicembre 2011 Corte Biffi

La cena presso la Corte Biffi di San Rocco al Porto ha concluso “Movember_fai meta con la ricerca”, l’iniziativa di sensibilizzazione che ha visto i Lyons giocare ancora una volta in prima linea. L’idea di importare anche in Italia quella che nell’emisfero australe è già una tradizione consolidata, è venuta direttamente dai giocatori che hanno visto nel Movember la possibilità di coniugare la goliardia e la simpatia che li contraddistingue con l’impegno nel sociale a favore di una lotta in cui credono. Così, un po’ per gioco è nato un progetto che piano piano ha preso corpo e da semplice idea su un foglio di carta si è trasformato in una splendida realtà. Straordinaria partecipazione del pubblico che ha risposto nel migliore dei modi all’iniziativa, e ha costretto i Lyons ad anticipare di una settimana la chiusura della vendita dei biglietti. Oltre ai giocatori che ne sono stati gli ideatori, l’iniziativa ha visto la partecipazione di allenatori, dirigenti, ma soprattutto, ed è la cosa che ha dato più soddisfazione, anche molti esterni al mondo del rugby. Alla cena c’erano infatti più di 200 persone e non solo rugbisti. Sono intervenute le autorità cittadine: il vicesindaco Francesco Cacciatore e l’assessore provinciale Andrea Paparo, e le autorità scientifiche: il dottor Stefano Fiordelise della U.O. di Urologia dell’Ausl di Piacenza e il dottor Matteo Bellone, immunologo del San Raffaele di Milano e ricercatore di fama internazionale. Matteo Rossi, vice capitano dei Lyons, a cui è stato affidato il compito di essere il portavoce dei giocatori ha ringraziato, e dobbiamo dire che aveva ragione a farlo, i baffi. Grandi protagonisti della serata e di tutto il Movember sono stati proprio loro. I baffi hanno richiamato l’attenzione e fatto nascere spontanea la domanda: “Perché ti sei fatto crescere i baffi?”, permettendo così di rispondere spiegando nei particolari in cosa consiste quest’iniziativa.

Nel corso della serata è stata anche presentata la pubblicazione con gli splendidi scatti artistici di Nikka Dimroci, che ha ritratto le fasi della coltivazione del baffo da parte dei giocatori e la visita in nel reparto di Urologia dell’ospedale di Piacenza del 22 novembre.

Un’esperienza straordinaria, quella che si è appena conclusa, che non sarebbe mai stata possibile senza i patrocini di Airc, Comune e Provincia di Piacenza, il contributo di tutti i partner e degli sponsor che l’hanno sostenuta, il talento di Nikka Dimroci, ma soprattutto senza l’impegno e la dedizione di Paolo Nucci e Arianna Groppi.

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