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| | 08/03/2010 -
MOLTO FUMO E POCO ARROSTO
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I Lyons sconfitti a Verona da un avversario cinico
Un cielo coperto ed il forte vento trasversale non aiutano Cus Verona e Banca Farnese Lyons. Per questo, fin dalle prime battute, la squadra di casa preferisce affidarsi a ripetuti calci di spostamento, con l'intento di saggiare le abilità di recupero da parte dei difensori esterni bianconeri. La scelta strategica adottata da Pizzardo e Mariani (migliore in campo) si rivela efficace. Al minuto 24, infatti, un preciso "up and under" di Pizzardo provoca incertezze nelle retrovie piacentine: un difensore bianconero fallisce l'intervento al volo sull'ovale che, lasciato rimbalzare sul terreno di gioco, diventa facile preda dello stesso Pizzardo, che schiaccia in meta. Michelini fallisce il tentativo di trasformazione. In precedenza, l'estremo del Cus Verona era andato a segno su calcio piazzato per un fallo di Cerbi, sanzionato con un cartellino giallo. I bianconeri non si danno per vinti ed imbastiscono parecchie azioni offensive, basandosi su un pacchetto di mischia dimostratosi fisicamente solido e tecnicamente in grado di tener testa al pack avversario. I Lyons lavorano tanto attorno ai raggruppamenti, ma non riescono poi a concretizzare e, come spesso accade, il Cus Verona si trova a realizzare la sua seconda meta, in pieno recupero, dopo aver subito a lungo l'iniziativa dei Lyons. In avvìo di ripresa, i Lyons ripartono in avanti e per il Cus Verona si fa sempre più difficile la difesa dell'area di meta. I calci di punizione a favore dei bianconeri si moltiplicano, e così pure gli errori commessi dalla piaz-zola (tre) nel tentativo di trasformarli. In altre occasioni, come si era già verificato nel corso del primo tempo, i Lyons preferi- scono invece giocare diretta- vocnera quaicne rammarico m vanno a meta (poi trasformata) mente le punizioni, o cercare la casa bianconera.
Libertà
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