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| | 14/04/2010 -
«La sua simpatia la porterò nel cuore»
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«Il ricordo che mi rimarrà di lui è la sua simpatia, la sua voglia di stare in compagnia e di stare bene al mondo». Sono le parole di Francesca, la moglie di Marco Buscarini, l'uomo con cui ha trascorso 28 anni della sua vita. Tanti amici si sono stretti attorno a lei ed alla figlia Martina e si sono uniti a loro dolore. L'ultimo gesto di generosità di Marco è la donazione dei tessuti, autorizzata dai familiari. Concluso il prelievo, oggi la salma sarà composta alla Stoppa di Ancarano, dove Marco lavorava da un paio d'anni. Per vent'anni Buscarini ha lavorato come guardafili per società subappaltate per conto di Telecom. Preparava la linea ed i fili conduttori sui pali. Un paio di anni fa aveva cambiato lavoro, dedicandosi all'agricoltura nell'azienda vitivinicola di Ancarano della famiglia Pantaleoni. A-mava la campagna ed il lavoro nei campi. Aveva acquistato due trattori antichi ed era in trattativa per un terzo. Uno lo teneva nel garage di casa, mentre l'altro era ospitato alla Stoppa. «Il suo desiderio - racconta la moglie -era quello, una volta in pensione, tra un paio d'anni, di poter avere un appezzamento di terreno da lavorare». Il suo "credo" è stato però sempre il rubgy. «Gli piacevano tutti gli sport - prosegue Francesca - che seguiva in televisione. Non amava il calcio perché diceva che girano troppi soldi, mentre lui ha sempre giocato per passione e senza essere pagato. Anche per l'ultimo campionato in cui aveva giocato si era comprato le sue scarpe. Vent'anni di gioco sono stati di insegnamento, ha imparato a vivere. Lui era molto timido di carattere e faceva fatica a rapportarsi. Con il rugby ha imparato ad essere più aperto. Ha sempre detto che il rugby che aveva vissuto lui è stato un toccasana». Marco e Francesca avrebbero festeggiato quest'anno il ventunesimo anno di matrimonio, dopo averne vissuti 7 di fidanzamento. Si erano conosciuti a una festa di capodanno vicino a Bettola. «Aveva le stampelle - ricorda - perché era reduce da un intervento ai legamenti». In quell'occasione non si erano rivolti molto la parola, ma poi il destino ha voluto che si sposassero. Dal loro matrimonio è nata Martina, l'unica figlia, cui Marco, come espressione del suo amore, una volta in pensione avrebbe voluto regalare un cavallo. Ieri sera l'equipe dei trapianti del dottor Francesco Fontana con gli infermieri Renato Zanrei, Massimo Castellana, Manuela Cassola e Carlo Torreggiani ha proceduto al prelievo dei tessuti donati.
Libertà
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