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 28/07/2010  -  Prove di Olimpiadi al 'Cortina Seven 2010'
 


Oltre 30 partite, con 270 atleti provenienti da tutta lItalia per la 2/a edizione del torneo di rugby a sette sulle Dolomiti. Momento clou della manifestazione l'incontro fra le azzurre e la Nazionale iraniana sotto lo slogan "una meta per l'integrazione"

ROMA - Oltre trenta partite in calendario, che vedranno impegnati 270 atleti provenienti da tutta Italia, ovvero i migliori giocatori di rugby a sette delle società di serie A e Super10. E' l'appetitoso menù proposto dal 'Cortina Seven 2010', torneo giunto alla seconda edizione e presentato nella sala Giunta del Coni, godendo del patrocinio del presidente Gianni Petrucci e della Federazione Italiana Rugby.

LE PAROLE DI PETRUCCI E DONDI - "Il Cortina Seven è un'anteprima di livello delle gesta che ammireremo alle Olimpiadi 2016 e insieme un'occasione per affermare il valore del movimento italiano, cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni", le parole di Petrucci. Guarda sempre alle Olimpiadi anche Giancarlo Dondi, numero uno della Federugby: "Rappresenta un torneo proiettato al futuro olimpico, un futuro sempre più vicino".

ITALIA-IRAN FEMMINILE NEL SEGNO DELL'INTEGRAZIONE - L'incontro fra le azzurre e la nazionale iraniana ("Una meta per l'integrazione" lo slogan dell'iniziativa) sarà il momento clou di questa manifestazione, che non si limita solo agli aspetti agonistici. "Sarà un piacere incontrare le ragazze di Teheran, lo dico da giocatrice ma soprattutto da donna - sottolinea Sara Pettinelli, consigliere federale e giocatrice di punta della nazionale azzurra, eletta a madrina dell'incontro - che conosce i sacrifici imposti dal gioco del rugby e dallo sport in genere. Sarà una partita importantissima, che per noi
giocatrici della selezione italiana ha un valore particolare: sapremo dimostrare come il rugby sia un ottimo strumento di integrazione".
"La missione del Cortina Seven è supportare le squadre nazionali nella difficile campagna che porterà il rugby azzurro ai Giochi Olimpici - ha spiegato Marco Fabbricini, ad della Overflow, società organizzatrice dell'evento - offrendo alla Federazione la possibilità di monitorare il livello del sevens italiano e, ai tecnici, quella di formare i giovani talenti di domani. Tutto questo esaltando i valori che sono alla base dello sport: l'invito alle giocatrici iraniane nasce infatti dalla volontà di non fermarci solo all'aspetto competitivo del torneo, l'obiettivo è anche quello di formare lo spirito olimpico dei giocatori italiani".

UNA DUE GIORNI TUTTA DA VIVERE - Fischio d'inizio del 2° torneo di rugby a sette 'Cortina Seven' venerdì alle ore 15, sabato pomeriggio poi le fasi finali, prima dell'attesissima festa di chiusura che si preannuncia indimenticabile, come per ogni torneo seven. "Parteciperanno solo i migliori, quelli che ci hanno impressionato sui campi da gioco da compagni o da avversari", sottolinea Gregorio Rebecchini, nazionale azzurro e selezionatore del 'Cortina Seven'. "Abbiamo riproposto le più belle sfide del campionato italiano in versione seven-a-side - ha confermato Alberto Zamboni Garavelli, seconda linea della Lazio campione d'Italia e responsabile sportivo del torneo -. Abbiamo le idee chiare. Siamo stati così fortunati da aver raggiunto il nostro obiettivo già lo scorso anno, quando Niccolò Fadalti, che indossava la maglia azzurra per la prima volta al Cortina Seven, ha conquistato il premio come miglior giocatore e miglior marcatore del torneo, una prestazione che lo ha portato quest'anno a giocare da protagonista con la maglia azzurra nei migliori tornei di rugby sevens del mondo. Ecco, il nostro obiettivo è far emergere grazie al 'Cortina Seven' tanti Niccolò Fadalti"
 

 La Repubblica

 

   

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