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| La nostra storia
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L'orgoglio Orlandi e la discesa in A2
Inizia il campionato '92/'93 ed è subito crisi: i Lyons chiudono il girone d'andata con due vittorie interne su Parma e Casale e quella esterna sul Calvisano. Nel girone di ritorno va anche peggio: battono di nuovo il Parma e pareggiano a Catania prima di cedere definitivamente le armi nelle sei gare restanti.
Due gli episodi bianconeri da ricordare, ad iniziare dal punto di penalizzazione per aver schierato un giocatore senza autorizzazione medica (Renzo Deltrovi, ndr) nella gara di ritorno con il Calvisano.
Per proseguire con il ritorno anticipato in Nuova Zelanda di Stone, poco prima di Natale, deciso dalla società dopo un diverbio piuttosto duro avvenuto con Bertoncini per questioni tecniche.
Una decisione che costringe l'allenatore bianconero a scendere di nuovo in campo ma che non evita ai Lyons la retrocessione in serie A2.
I risvolti positivi arrivano dal gruppo azzurro, entrato a far parte della nazionale maggiore. In questa stagione Orlandi affronta, nell'ordine, la Scozia A (test match), la Francia A1 (in Supercoppa e in Coppa Europa), la Russia (in Coppa Europa), e Sesenna il Marocco e la Francia A1 (ai Giochi del Mediterraneo). Sesenna e Capuzzoni sono in campo anche contro la Croazia (ai Giochi del Mediterraneo).
I Lyons ripartono dalla serie A2 (stagione '93-'94), suddivisa in due gironi da 8 squadre ciascuno. Brolis e Capuzzoni sono passati al Milan, mentre dalla Nuova Zelanda arrivano tre giocatori: l'apertura Andrè Bell, l'estremo Brent Davies e il giovanissimo centro Jason O'Halloran, arrivato in un secondo tempo e quindi "parcheggiato" nella seconda squadra. Qualche anno più tardi O'Halloran entra a far parte del Wellington, diventandone in seguito il capitano ed è chiamato a vestire la maglia degli All Blacks. Tornerà in Italia nel novembre 2000 per disputare, a Genova, il test match tra Italia e Nuova Zelanda.
Il serbatoio giovanile resta, ancora una volta, il punto di riferimento più importante della società bianconera che in Oscar Boiocchi, smessi i panni di giocatore, scopre un tecnico dotato di talento e carisma. La sua Under 17 arriva in finale nazionale col Petrarca Padova, perdendo 9-7.
La prima fase del campionato consegna ai Lyons un quarto posto valido per accedere alla poule promozione, conclusa a pari punti (2) con il Viadana. Orlandi, ormai punto fermo della nazionale, è sempre presente nelle gare di qualificazione ai Mondiali (terza edizione) e in una di queste (contro la Romania) trova posto anche Sesenna.
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