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| La nostra storia
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Anni ottanta: i bianconeri mettono le radici in A
Gli anni '80 rappresentano il momento più importante del rugby piacentino. Lyons e Piacenza non sono più le uniche rappresentanti del rugby locale, ad esse si affiancano il Gossolengo e il Fiorenzuola (già da qualche anno) oltre ai Dragoni San Giorgio (a partire dall'82). Nell'aprile del 1980 nasce invece l'Old Rugby Piacenza 1980, presieduto da Paolo Defacqz. Sono gli anni che salutano l'arrivo in Italia di tanti fuoriclasse, molti dei quali si fregeranno del titolo di campioni d'Italia: gli australiani Campese e Knox col Petrarca Padova, il sudafricano Botha col Rovigo, mentre i suoi due connazionali Louw e Burger con l'Aquila, infine la coppia neozelandese Kirwan-Green col Treviso.
Senza dimenticare i neozelandesi Botica, R. Brooke, Crowley, Hines e Koteca; i sudafricani Du Plessis, Mallet, Naudè, Small, Visser, Visage e Du Preez; gli australiani Dodds e Gould, per citare i più famosi. Tanti campioni che in questo periodo si misureranno con i Lyons.
I bianconeri infatti stanno... maturando. La stagione '80-'81 sancisce l'ingresso in prima squadra per parecchi giovani provenienti dalle formazioni giovanili: Claudio Deltrovi, Vittorio Bernardini, Pietro Mazzoni, Bruno Mozzani, Giovanni "Ramarro" Guarnieri, Filippo Arcelloni, Luigi Cella, Antonio Toxiri, Roberto Sagner, Mario Mandelli, Leo Pagani. A loro si aggiunge il gruppo, numeroso, proveniente da Fiorenzuola, costituito da Vincenzo Bassi, Enrico Paganardi, Giovanni Torricella, Paolo Isola, "Pinko" Corradi e "Bebo" Bergamaschi, capitanati dal veterano Roberto Bertoni.
Un altro giovane, Achille Bertoncini, è convocato con la nazionale A a Tolosa, Renato Virgenti si laurea marcatore dei bianconeri con 111 punti, mentre a Pietro Bucaria va il titolo di metaman con undici mete.
Questa sarà anche l'ultima delle otto stagioni consecutive che trovano Vincenzo De Masi alla guida dei Lyons. In panchina gli siede accanto l'ex capitano Loredano Castagnola: l'artefice, nella stagione seguente, della promozione in serie A.
Si tratta di una stagione particolare ('81-'82), che contraddistingue diversi fatti e personaggi. Si inizia con il primo ritiro in Spagna, ad Oviedo, e l'esordio in Coppa Italia. Il settore giovanile è sempre più fiorente e vede la presenza di Under 13 (allenatore Gioia), Under 15 (Provini), Under 17 (Malorni), Under 19 (S.Foppiani). Due giovanissimi su tutti si stanno mettendo in luce, sono Luca Mori, nella formazione Under 19 e Carlo Orlandi, in Under 15.
Il capitano dei bianconeri è Pierluigi Foppiani, personaggio carismatico dentro e fuori al campo. Fisico potente quanto perfetto, merito di tanti anni trascorsi a praticare ginnastica artistica, il "Gigione" conosce il rugby piuttosto tardi (fine anni '70), tuttavia riesce a imporsi immediatamente per carattere e determinazione, qualità che in campo gli attribuiscono il ruolo di leader indiscusso, fino al suo abbandono dall'attività agonistica.
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