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| La nostra storia
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1986: nasce la nuova casa dei leoni
Bussa alle porte la stagione '85-'86, ricordata come il periodo dei cambiamenti, ad iniziare dalla formula dell'imminente campionato. I gironi restano due, sempre a otto squadre ciascuno, ma dalla stagione successiva è previsto un campionato suddiviso in A1 e A2, con dodici squadre per categoria. In quello di A1 rientreranno le otto partecipanti alla poule scudetto della stagione in corso ('85-'86), le prime due classificate della poule salvezza e le due neopromosse dalla serie B.
I Lyons partono bene, battendo addirittura il Rovigo di Naas Botha per 15-11: il piede di Luca Mori è ormai conosciuto e temuto in tutta Italia, mentre al posto di Stewart è arrivato Phil Murray, stesso ruolo e nazionalità.
I bianconeri vincono quattro gare nel girone d'andata poi... il buio, fino a riprendersi nel finale, aggiungendo altri tre successi. Dalla seconda giornata di ritorno i Lyons cambiano sponsor e sulle loro casacche appare così la scritta Gelcapello. Il Parma guadagna due vittorie in più rispetto ai Lyons (compreso uno scontro diretto) e chiude al quarto posto, davanti ai bianconeri che sono costretti alla poule salvezza. Quattordici partite tiratissime per un verdetto finale che trova salvo (e in A1) il Brunelleschi Brescia e vede tre squadre al secondo posto, a pari punti: Gelcapello, Doko Calvisano e Imeva Benevento.
I Lyons, perdendo entrambi i confronti contro Benevento (12-9) e Calvisano (14-6), sono retrocessi in serie A2, in compagnia del Benevento, oltre a San Donà, Roma, ASR Milano e Noceto. Ma la società bianconera non si fascia la testa anzi... nell'estate dell'86 dà inizio ai lavori per la costruzione della nuova sede, in via Rigolli, a sostituzione di quella storica situata nell'appartamento di via Romagnosi.
Non si tratta soltanto di una sede ma di un vero e proprio impianto sportivo, con tanto di campo per gli allenamenti e spogliatoio. Un progetto reso possibile grazie all'intervento dell'Amministrazione comunale, che ne concede l'usofrutto per 19 anni sei mesi e un giorno; alla RDB, che fornisce il materiale per la costruzione ad un prezzo di favore; al nutrito gruppo di "geometri bianconeri" che ne consente la progettazione; e alla numerosa "forza lavoro" (giocatori e dirigenti) che si prende carico della costruzione. La nuova sede sarà poi inaugurata nell'estate dell'89. Un'altra importante novità estiva riguarda la decisione di Sandro Pattarini ad entrare a far parte dei quadri federali e le conseguenti quanto necessarie dimissioni dalla carica di presidente dei Lyons, trattenuta per tredici stagioni consecutive.
Pattarini viene sostituito da Loredano Castagnola, che in questo modo diventa l'unico bianconero ad aver rivestito i ruoli di giocatore - allenatore - presidente. Si attende, infine, l'arrivo del nuovo giocatore straniero a sostituzione di Murray, vale a dire Damian Maguire, mediano d'apertura australiano.
Dall'Aquila giunge, invece, Pasquale Grottini, trequarti ala con la dinamite nelle gambe. Tutto è pronto per l'imminente riscossa dei Lyons.
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